Apparenze

La ragazza taglia l'isola pedonale a passo spedito, ha una borsa a tracolla e un taglio di capelli sbarazzino. All'improvviso si piega sulle gambe come fosse un burattino e si accascia lentamente. Il formicaio della piazza si ferma per un momento. Tutti la scrutano da debita distanza. Una signora compressa in abiti costosi sospira «la solita tossica», un'altra dice «chiamiamo i vigili». Il volto della ragazza è come neve e delle goccioline di sudore la fanno assomigliare ad una statua di ghiaccio. Intanto un capannello di persone indecise le si è formato attorno. Arriva il vigile, solleva le gambe della ragazza che piano, piano, riapre occhi blu lago... Il vigile le dice che forse è meglio chiamare l'ambulanza, lei con la testa fa cenno di no tira su la manica del giaccone... Eccolo il buco sul braccio, la signora arriccia il naso e dà di gomito ad un'altra pronta con lo scatto con il telefonino. La ragazza si solleva piano e dice «ho appena fatto una donazione di sangue all'AVIS e non ho fatto in tempo a buttar giù niente per correre al lavoro...». Allora, si alza un mormorio, dal gruppo di guardoni si stacca un signore mingherlino fa un inchino alla ragazza e porgendole un braccio le dice «signorina le chiedo scusa per tutti noi la colazione la offro io».

Monique Pistolato ©