La Nuova

Marta, 17 anni, è una «figura di gazzella pronta allo scatto», «un’orchidea selvatica», leonessa metropolitana, «rondine che plana, facile preda», «mitilo appena schiuso desideroso di essere mangiato». «Non ho individuato alcuna traccia dell’aquilotto che sorvola la mia casa, rapace, affamato», si cruccia la mamma. L’aquilotto è David, è cotto (ricambiato) di lei anche se ha 9 anni di più, di lei scrive: «Cara Marta, pelle di cera e di velluto scolpita dai tuoi 17 anni. Mani di fata. Occhi di strega. Gambe di giraffa.  Bocca di lampone. E per sempre ti ricorderai del tuo levriero David».  Fra le canzoni di Vasco, Carmen Consoli, Litfiba (ma anche Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro, Ligabue), Marta è un’adolescente innamorata. Mamma, papà, nonna, si accorgono all’improvviso che non è più una bambina, temono la sua «prima volta». E’ un racconto a più voci, come se la scrittura avesse fermato i pensieri, «Quel giorno di marzo», il primo dei cinque capitoli di BUM BUM. Il debutto sessuale in adolescenza, 123 pagine, pubblicato dalle edizioni La  meridiana in «Prove… Storie dall’adolescenza», collana curata da Paola Scalari e Paola Sartori, prefazione di Lidia Menapace. Ne è autrice Monique Pistolato, giovane scrittrice mestrina (ma nata a Parigi), educatrice-animatrice dal 1990 nei centri età evolutiva del Comune di Venezia. Curioso che un libro di racconti esca in una collana di psicologia, anche se l’esperienza professionale, migliaia di dialoghi con ragazzi e ragazze, ha fornito se non il materiale di base certo uno sguardo e una sensibilità. Della «prima volta» si parla poco, gli adulti evitano l’argomento, i giovanissimi sono spesso in balia di una diffusa disinformazione. Eppure è dalle emozioni del corpo che sgorga il nostro sguardo sulla vita, il legame affettivo con gli altri.

I cinque racconti di Bum Bum (quello che dà il titolo al libro, ambientato in discoteca, nella scrittura ne riflette il ritmo, nella storia che racconta, ai confini dello stupro, è raggelante) affrontano «un argomento incandescente per gli adulti, goloso e segreto per i ragazzi», l’imbarazzo dei “grandi” dimostra, come annota Lidia Menapace, che «manca davvero una diffusa educazione sentimentale degli adulti». Attento anche al gergo giovanile («mate», «sclero»), questo libro è fresco come la giovinezza, la scrittura fluttua leggera, come volasse. E’ una scrittura a colori, ricca di immagini perfette per le diverse situazioni psicologiche e ambientali, frasi brevi, pause, immagini che si srotolano con la poesia del ricordo («In principio era il buio» è bellissimo). Qui il sesso è innocenza, un’emozione limpida, anche quando racconta il pulviscolo di pensieri di una mamma - giovane, le mamme del libro hanno 40 anni - che scopre nella borsetta della figlia la foto di uno sconosciuto “lui” o una confezione di pillole anticoncezionali. Bum Bum è il contrario di un’operazione commerciale, piacevole ma furba, come 100 colpi di spazzola. «Ogni storia di passioni», postilla Monique Pistolato, «è fermata da un’immagine, un profumo, un abito…un disco che suona, che ricorda quel frangente e nessun altro». «Per continuare» è un delizioso - innamorato - elenco di romanzi, saggi, film, canzoni. Tra i registi Truffaut, Weir, Muccino, Rohmer, Bertolucci. Per la musica,  fra i molti, i nomi di due poeti grandissimi, Battisti e De Andrè.

Monique Pistolato ©