Nuova Venezia

Quando leggere aiuta a incontrare gli altri

I laboratori di umanità di “CARI LIBRI” di Monique Pistolato

 

   La lettura di un libro è una musica silenziosa e solitaria. E il teatro della lettura è diverso per ciascuno di noi: «in poltrona, nell’autobus, in vasca, al parco. In una sdraio al mare, al bar, abbandonato in un angolo di casa. Fumando, tamburellando una matita, giocando con i capelli. Le nostre posture, i movimenti, la tensione dei tendini, il respiro, i rimescolii del sangue, sono proprio insite in quel fare». L’azione di leggere è fisica, è del corpo. Leggere è un viaggio, un libro è il vascello di una famosa poesia di Emily Dickinson. Ma se la lettura di un libro richiede silenzio e solitudine può essere condivisa con altri viaggiatori? (bella parola, viaggiatori, per indicare i lettori: vi ricordate Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino? È un romanzo sulla lettura...). Sì, è possibile. Monique Pistolato, scrittrice e animatrice mestrina autrice di racconti delicatissimi che sono avventure nel linguaggio, ha condotto negli anni diversi gruppi di lettura. Si possono raccogliere in una stanza, meglio d’inverno (a proposito di Calvino...), più persone che hanno la passione per i libri. Ciascuno ha la sua storia, i suoi tempi: un gruppo di lettura nasce dall’incontro e dal dialogo di tante storie, passioni, sguardi, esperienze tra loro anche lontane. Lo stesso libro letto da occhi diversi.  Eppure funzionano: tutto dipende dall’abilità, l’intuito e l’esperienza del direttore d’orchestra. Monique Pistolato è stata animatrice di gruppi di lettura in parrocchie, quartieri, biblioteche e racconta le sue esperienze in Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio d’umanità, appena pubblicato dalle Paoline (Milano 2014, 128 pagine, 11 euro).

  In Cari libri l’ascolto dell’altro, la lettura condivisa, divengono una costruzione del mondo. Questo libro è un inno d’amore al libro e alla lettura. Perché leggere? Che cos’è la lettura? «Riposo. Piacere. Compagnia. Vita. Formazione. Fuga. Limbo. Una dimensione altra. Svago. Rilassamento. Lievità. Conoscenza». Cosa deve dare un libro? «Deve offrire aiuto per la vita e appigli per il quotidiano. Rapire la mente. Provocare emozioni forti. Coinvolgere totalmente. Travolgere. Farci vedere qualcosa che assaporiamo/scopriamo per la prima volta. Essere magico. Piacere». Ecco, commenta Monique Pistolato, «non c’è tecnica per trasmettere l’amore sincero per i libri se non testimoniare la bellezza di questo svago che rende più bella qualsiasi esistenza».

 La lettura: «Le sottolineature, le righe lette ad alta voce, le associazioni con vissuti, formano narrazioni e donano libertà. E pare che più si proceda più si acquisiscono strumenti per addomesticare l’ignoto. Non è questo che facciamo noi affezionati alla narrazione? Cerchiamo scudi per attutire i colpi e difenderci dal dolore, vite vicarie per sperimentare sentimenti proibiti. Conoscenze sul mondo che dissetino le infinite domande che ci poniamo».

 La letteratura è il tessuto della libertà: «Una società impregnata di letteratura è più difficile da manipolare da parte del potere, è più difficile da sottomettere e da ingannare, perché quell’inquietudine con la quale torniamo nel mondo dopo esserci confrontati con una grande opera letteraria crea cittadini critici, indipendenti e più liberi di quanti non vivono l’esperienza»: Monique cita Vargas Llosa (La letteratura è la mia vendetta, Mondadori). Tutte le dittature hanno bruciato i libri e incarcerato gli scrittori.

Cari libri, quindi, come dichiarazione d’amore e coscienza civile e politica. L’avventura del libro può essere condivisa da altri naviganti sul vascello della Dickinson: nella seconda parte Monique Pistolato delinea le schede operative su come organizzare e tenere i fili di un laboratorio di lettura (assai più utile di quelli, oggi alla moda, di scrittura). E fa un atto politico, di carta, innamorato.

                                                                      

 Roberto Lamantea, NUOVA VENEZIA 2 ottobre 2014

Monique Pistolato ©