Rivista - Paola Scalari

Monique Pistolato, Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio di umanità, Paoline, 2014.

 

Cari libri, un succedersi di acquarelli narrativi per chi ama le parole. Le pagine di questo libro sono offerte con grande cura, attenzione e professionalità. L'Autrice racconta infatti scenari dove si vanno formando dei gruppi che si incontrano per una lettura comune. Li descrive con una certosina leggerezza accarezzando i nostri sensi mentre le frasi, le metafore, le citazioni entrano nella nostra mente.

Le narrazioni di Pistolato hanno sapore, consistenza, densità. Sono parole che evocano cercando, con grande rispetto di dare spazio all'immaginazione, al sogno, all'onirico. Pagine che parlano all'anima, all'inconscio, al mondo degli affetti.

Cari libri è dunque un testo che ci restituisce la nostra dignità di lettori trasognanti. Qualsiasi sia il tipo di lettore che noi siamo. Leggere è arricchire la propria vita, leggere è vita. Mentre si “divorano” le pagine composte da Monique Pistolato come un menù saporito e mai saziante, viene voglia di sedersi nel cerchio dove uomini e donne di ogni età e ceto condividono l'amore per la narrazione. Nasce dunque il desiderio di raccontare il motivo per cui si è letto, si legge e si spera si leggerà. Ecco il salto di qualità di noi lettori solitari. Vogliamo sederci nel cerchio per raccontare i momenti bui dove un libro ci ha consolato, i momenti spensierati dove la lettura ci ha fatto evadere, i momenti dolorosi dove solo lei - in notti insonni - ci ha tenuto compagnia...

Pistolato ci fa vedere il fascino del condividere questa passione. E la lettura diventa confronto umano così come ci aveva annunciato il sottotitolo, ma anche legame sociale ed intervento politico inteso nel più alto dei suoi significati. Una rivoluzione di senso che parte da piccoli, ma sapienti gesti. Rendere accogliente l'ambiente dove avviene l'incontro, tenere conto dei bisogni e dei desideri di tutti i partecipanti, mettere a disposizione il proprio sapere sui gruppi per far discutere tutti i membri e renderli via via appartenenti all'esperienza.

Il libro scelto per una lettura condivisa, così come direbbe lo psicoanalista argentino Josè Bleger, citato più volte da Pistolato come autore di riferimento per fondare la cornice dell'incontro, diventa “emergente” di quel gruppo. Esce dunque dal cilindro magico del Laboratorio come storia da consumare assieme. Storia prescelta perché proveniente dal profondo dell'animo umano e dal sentire comune dei partecipanti e del coordinatore. Nel campo relazionale del Laboratorio d'umanità si fa strada la necessità, prima silente, del bisogno di quella storia, proprio di quella e di nessun altra.

Le storie dunque curano l'animo umano perché offrono scenari onirici dove appropriarsi, conoscere e compartecipare alle vicende di tanti personaggi trovando in questo modo narrazioni per parlare di angoli oscuri della propria mente. Senza storie non esistiamo, ma senza storie narrate non sapremmo come raccontarci.

Pistolato ci permette di condividere qualche passaggio del percorso da lei compiuto da giovane lettrice ad abile scrittrice. Credo sia un invito a ricostruire anche in noi lettori di Cari Libri il nostro percorso di alfabetizzazione emotiva attraverso i testi che più abbiamo amato.

Alla fine della prima parte un prezioso aiuto a chi volesse riproporre dei Laboratori di lettura che sappiano reggere all'urto affettivo che in ogni gruppo divampa e rischia di bruciare l'esperienza se non è accompagnato, sia istituzionalmente sia operativamente, da persone competenti ed appassionate. Le schede operative e la ricca bibliografia sono dunque un prezioso materiale per chiunque voglia proporre un Laboratorio di lettura condivisa. Per sognare, per amare, per vivere.

Paola Scalari, psicosocianalista