Gazzettino

Lunedì 08 Novembre 2010 07:59

Venezia una guida alla “città invisibile” “Venezia guida alla città invisibile” è un libro, con ampie illustrazioni fotografiche, che poco, però, ha da spartire con le altre guide che parlano della città e incanalano il lettore verso i tradizionali itinerari di San Marco e delle sue vicinanze. Lo ha scritto, con attenta ricerca, Monique Pistolato, che vive a Venezia e che, come lei stessa afferma, “prendo il lettore per mano e lo accompagno in passeggiate e gite nella Venezia al riparo dei grandi flussi del turismo”. Dieci itinerari “invisibili” affrontati, e si va dalla Stazione ai Gesuiti, Sant’Erasmo, San Michele (L’addio presidiato dagli angeli), S. Francesco del Deserto, Santa Marta, San Giorgio, il Lido, per concludersi nella terraferma veneziana: piazza Ferretto, San Giuliano e Marghera. È stato presentato da un’equipe di studiosi, nella sala di San Vidal, di “Chorus Cultura”, il cui responsabile don Aldo Marangoni ha detto che nella lettura gli pare di diventare il protagonista del cammino descritto. Gabriela Camozzi, invece, ha ricordato le emozioni che “l’autrice ci fa provare”, mentre Monica Da Cortà ha sottolineato l’essenzialità del libro, specie per coloro che tornano a visitare Venezia. E poi Maurizio Cecconi, in passato assessore comunale al turismo, che ha definito l’opera “una poesia del racconto, per il visitatore che, dopo San Marco, si sente protagonista di quanto scopre e avvicina”. L’evento, promosso da “Cittadinanza delle donne” e “Centro donna” è stato inframezzato da gradevoli letture dell’attrice Barbara Tasca e dal delicati intermezzi musicali della promettente Stefania Marchi. Titta Bianchin Il Gazzettino  7-10-2010

Monique Pistolato ©