La spiaggia dove parla il mare

Nella spiaggia dove parla il mare lo sciabordio delle onde è un metronomo. Il vento, come bracciali, fa tintinnare le estremità dei pini che si spingono fino all'acqua.

Nella spiaggia dove parla il mare all'alba si danno appuntamento cormorani, picchi, martin pescatori, rondini, gazze e merli vanitosi.

Nella spiaggia dove parla il mare i venti lottano, sbuffano, si acquietano tra le braccia del sole come amanti appagati.

Nella spiaggia dove parla il mare l'ombra è data da coperchi di foglie e lettini stesi su balconi naturali di scogli confetto.

Nella spiaggia dove parla il mare tutto accade sottovoce.

Si dorme, si prende il sole, si legge.

Si nuota, si mangia, si legge.

Si pesca, si gioca, si legge.

Nella spiaggia dove parla il mare è il mare che scandisce il tempo e tutti lo rispettano.

Nella spiaggia dove parla il mare quando il sole è prossimo al riposo una sacca di pasticcere disegna l'orizzonte. Ogni giorno è un merletto di alfabeti per i romantici.

Nella spiaggia dove parla il mare stanze linde dominano l'acqua: non temono i raggi, la bora o la neve, si adeguano alle stagioni con il loro conforto.

Nella spiaggia dove parla il mare si gustano solo cose buone, dal mare, create dall'amore di una donna dal nome di fiore.

Nella spiaggia dove parla il mare i sonni sono più lunghi e i cieli notturni sono guidati da geografie lucenti.

Nella spiaggia dove parla il mare le stelle non hanno paura di mostrarsi nude.

Nella spiaggia dove parla il mare c'è un guardiano saggio che veglia sul promontorio, sulle piante. sulle pentole, sulle anime che riposano.

Nella spiaggia dove parla il mare non si può che tornare per quel segreto sussurrato che si deve scoprire da soli.

 Savudrija (Umag) www.villarosetta.hr

Monique Pistolato ©