Il vento ci porterà

Il mare pare la ruota di un criceto. Gira, gira, frullato dal vento. A riva un albume montato di schiuma ruggisce. Il cielo è un susseguirsi di nubi gonfie d'inchiostro.

Il sole è stato rapito. I bagnanti si affrettano ad abbandonare la spiaggia sotto la minaccia del temporale. L'umore del cielo si specchia sull'acqua ora è un merletto indaco. Gli ombrelloni sono stati chiusi in fretta come guerrieri pronti alla lotta. La pace di chi è rimasto è fissare lo spettacolo.

La ragazza ha un mantello di capelli corvini, un corpo appena sbocciato, gira le spalle all'orizzonte marino. Cerca una posizione per il suo braccetto da selfie. Un po' di rossetto, sguardo languido, inclina la testa, dice qualche cosa all'occhio che la riprende. Raccoglie i capelli, sistema le coppe sui seni, poi tenta di mettersi un cappello. Cerca una posa. Le sue mani sono in affanno come i tentacoli di un polipo.

In traiettoria appare un ragazzino smilzo e lentigginoso, procede in trance a grandi falcate, palmare alla mano. Si muove come un rabdomante in cerca d'oro è a caccia di ovetti virtuali.

Un quadro di Turner - penso - con due alieni. È un attimo, il cielo starnuta forte, la sabbia diventa chiodi, il ragazzo inciampa in un pallone arrivato da lontano finendo sulla schiena della Dea Calì. Lei cade dal lettino con un urlo da diva, lui sopra. Asciugamano, cappello, borsa, tutto vola. Doloranti e ciechi si muovono come tartarughine appena nate. A tentoni cercano i loro prolungamenti artificiali tra la sabbia ma l'aria imbizzarrita è più forte. Ecco, chi sta scrutando l'orizzonte marino spera in un loro risveglio... Le Vent Nous Portera, Noir desir...

Monique Pistolato ©