Sarò Vintage?

Prendo l'aereo, la nave, la metropolitana, in ascensore salgo da sola senza batticuori. Mi dondolo nelle ruote panoramiche delle grandi città, di notte, leggendo i punti luminosi e immaginando storie. Scrivo a computer, rispondo alle e-mail in giornata, faccio acquisti on-line e uso skipe. Mi affascina il progresso tecnologico, ma non rinuncerò al mio vecchio Nokia e soprattutto alla libertà di non essere sempre connessa. Lo so, sono già etichettata modello preistorico però preferisco gustare un piatto di spaghetti con gli scampi chiacchierando con chi ho davanti piuttosto che fotografare i piatti con il cellulare a tavola. Meglio scrutare l'orizzonte marino nutrendo gli occhi e il cuore che immortalarlo all'istante e spedirlo in simultanea a mezzo mondo. Visto che non faccio il reporter di guerra, rivendico il diritto di spazi separati e di un tempo di maturazione per tutto. Voglio vivere i momenti, gli incontri, gli stupori, senza spiarli attraverso un occhio che fagocita le emozioni in un istante. Prenderò un amuleto per questo contagio di riprendere una signora obesa in treno, un morto in autostrada, un panorama commuovente, violando intimità e la vita che in certi momenti chiede di stare semplicemente lì in silenzio. Usare e non essere usati nel mio modello vintage. Voglio potervi raccontare le cose dopo averle sedimentate. Sopravviverò senza twittare e senza essere in un gruppo whatsapp... E spero mi perdonerete, ma che credo che solo nel tempo che contempla il vuoto le parole possono essere abitate dal pensiero.

dipinto di George Clausen

 

Monique Pistolato ©