Il Gazzettino

Raffaella Ianuale

Sguardi di scrittori “foresti” che hanno scelto Mestre come luogo di elezione. Ecco per esempio i tredici racconti del volume “Un’altra stanza in laguna” (ibis editore) di Monique Pistolato. Francese di nascita ma italiana di formazione e scrittura, vive a Mestre, e qui ha ambientato tutte le sue storie, che agganciano il lettore e non lo lasciano più. Si parla di Mestre, Venezia, Marghera, la provincia con Bojon e Piove di Sacco. Ma le scenografie non sono solo luoghi, sono sensazioni. Come l’umidità che inzuppa le ossa a chi dal sud arriva a Venezia. E’ l’afa dell’estate di chi è costretto a fare il pendolare con un’auto senza aria condizionata. E’ la nebbia che cala soltanto nelle nostre città. Ma ciò che è più sorprendente sono i personaggi. Splendide le descrizioni fisiche e psicologiche. Personaggi che si danno in tutto il loro essere, che si svelano lentamente, che rapiscono con le loro inquietudini. Sanno essere completi e veri come l’arrampicatrice sociale a caccia di un buon partito da sposare o la bimba di un tempo con il padre ammazzato dai fascisti. Ma soprattutto sanno essere terribili. Persone normali solo in apparenza. Bastano poche parole, piccoli particolari impercettibili per svelare che dietro alla banalit‡ sono dei mostri. Per cogliere la loro vera natura bisogna però arrivare alla fine. E cosÏ la lettura incalza e il lettore non molla le pagine. Brava scrittrice Monique Pistolato sa descrivere con apparente semplicità ogni storia. La scrittura è immediata, veloce, ma al tempo stesso curata e perfetta. Non c’è nulla di più, ma non manca nemmeno un particolare. Già vincitrice di numerosi premi, come il Premio Serra, Lune di Primavera e Ore contate, Monique Pistolato si era già fatta notare con il libro “BUM BUM il debutto sessuale in adolescenza” (meridiana editore) uscito nel 2004.